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Dimostrato che le aziende moderne non hanno bisogno di un logo
Ho studiato anni con l’obiettivo di essere in grado di realizzare delle immagini coordinate efficaci e contemporaneamente ho cercato di mantenere snella la struttura dell’azienda per evitare gli inghippi i che ho già descritto in un altro articolo di questo blog.
Ma le piccole aziende, come potrebbe essere la tua, non hanno all’interno degli esperti di marketing, sono gli stessi titolari che gestiscono le relazioni e non sempre sono esperti di marketing e comunicazione.
Forse non è il caso di te che stai leggendo, ma ti assicuro che la maggior parte dei piccoli imprenditori (il mio target) non ha idea di cosa significhi fare brand, adeguare l’immagine aziendale ai valori dell’azienda, posizionarsi in maniera specifica nella mente del proprio pubbico di riferimento (gli stakeholders), differenziarsi dalla concorrenza. Sanno solo di aver bisogno di un logo.
Ma oggi, in un epoca dove ogni piccola azienda alza la sua voce per farsi vedere, dall’altra parte ci sono i cosiddetti consumatori, sempre più distratti, sempre meno avvezzi da una certa pubblicità che vuole solamente sfilargli i soldi dal portafogli.
Molti imprenditori locali, basta guardare i manifesti e gli annunci sui giornali per rendersene conto, sono ignari delle strategie adeguate per conquistare i clienti senza stracciare il prezzo del loro prodotto.
Non sono capaci di educare ed influenzare i clienti che non in un unico modo suicida: puntare solamente alle offerte di prezzo, svalutando il valore dei propri prodotti.
Oggi tantissime aziende offrono sconti vertiginosi su Grupon e su altri siti imitatori sperando che questo possa farli conoscere al pubblico. Quello che però non comprendono è che chi sceglie il prezzo più basso continuerà a farlo sempre e non comprerà mai da te un servizio o un prodotto al prezzo giusto. Questo modo di attirare clienti porta alla dell’azienda e non costruisce alcuna clientela.
Guarda Apple per esempio, continua a vendere dei computer che costano quasi il doppio di quelli della concorrenza. Chi compra Apple sente di appartenere ad una elite di persone. Merito non solo della qualità dei prodotti ma anche e soprattutto della comunicazione. Il payoff di Apple diceva “think different” e mirava proprio a questo, affascinare una nicchia di persone che si sentivano quelli che pensano in maniera diversa dalle masse. Direi che è riuscita a centrare il bersaglio.
Qui pochi chiedono un “payoff”, molti non sanno cosa sia, altri pensano sia solo una frase per sottolineare “il logo”. Un buon payoff, scelto con cura e progettato sulla base di un disegno di comunicazione coerente può, da solo, conquistare e mantenere fedele una nicchia di clienti.
Chi vince questa battaglia sono le aziende che fanno brand, che comunicano in maniera coerente con il proprio target solleticandone i valori. Non pensano di avere bisogno del “loghetto” per la propria azienda, ma di un sistema coerente di comunicazione che li connoti coerentemente nel loro mercato di riferimento.
In questo scenario emergono furbescamente quelle aziende di pubblicità che consapevoli dell’ignoranza del cliente spacciano per campagne di comunicazione poster figli di nessun progetto, incapaci di rappresentare l’azienda verso il suo pubblico e progettati da grafici alle prime armi che nulla sanno di comunicazione persuasiva, frustrati e sottopagati.