Musica

Incidenza della passione per la musica sul lavoro di graphic design

La musica è l’elemento conduttore della mia esistenza e non può essere scisso dalla mia attività professionale di graphic designer.
Come molti grafici l’inizio della mia carriera è dovuto alla necessità di dover dare un aspetto alle copertine dei dischi o alle locandine dei concerti.
Dal maggio del settantuno ad oggi, ho collezionato delle esperienze. L’ultima è ancora in corso, mentre le altre meritano, per dovere di cronaca d’esser documentate.

Cronostoria delle esperienze musicali

  • 1988-1991 The Gothic Angels era il nome del gruppo con cui, ancora diciassettenne performavamo, le cover dei nostri idoli new wave. La prima formazione: io, alle chitarre; Antonio Vetrano alle voci, Francesco Schilirò, al basso e Giancarlo Mirabella alla batteria. A questi si aggiungeranno Giuseppe Marotta, alle tastiere e Giuseppe Zappalà subentrerà al basso.
  • 1991-1995 Stessa formazione ma un nome diverso dovuto ad un cambiamento di rotta musicale. Erano il noisy-rock di band come Sonic Youth e My bloody Valentine ad inasprire i suoni della band:  Nerves’ Korut il nome designato a rappresentarla rubato a Budapest durante una mini tournee dei Gothic Angels. A rinforzare i suoni della chitarra Gaetano Raciti. il Marotta passerà alla batteria e Loretta Petralia invece prenderà il posto delle tastiere. Sono gli anni dei demotape che la rivista musicale rockerilla recensirà egregiamente. Con questa formazione incideremo un demotape autoprodotto con mezzi veramente miseri che però suonava bene, tanto che la rivista di settore Rockerilla lo recensì egregiamente, il brano Nonsense per la compilation 095 Codice Interattivo vol 2 e infine Taste of Money nella compilatio Lapilli prodotta artisticamente da Don Zientara e Joy Picuri allora fonici dei Fugazi e da Agostino Tilotta di Uzeda. Il disco autoprodotto e stampato con l’etichetta Indigena Records verrà in parte finanziato dalla band Fugazi che rinuncia, donandolo, al suo compenso per il concerto di Catania.
  • 1995 (circa) breve parentesi parallela con The Yellow Jackets con Massimo Ferrarotto, Daniele Bontumasi, Carlo Berardi e Gaetano Raciti.
  • 1996 inizio a suonare con i Plank, al posto di Alfonso Macrì, insieme a Santi Pulvirenti, Gregorio Lo Presti e Fabio Bella. Con questi personaggi entriamo in sala di registrazione “La Nuova Ciminiera” di Catania per registrare il mini LP Plank, anche questo lodato dalla critica, che porteremo anche in giro per un mini tour. Il gruppo ufficialmente non si è mai sciolto, ma di fatto smise di suonare poco dopo quando Santi iniziò a suonare con Carmen Consoli.
  • 2000. Ero andato a vedere il concerto di Old Time Relijun al Taxi Driver di Catania quando Cesare Basile mi chiede se avevo voglia di suonare con due ragazzi che cercavano un chitarrista. Erano Elena Fazio e Massimo Costa una cantava, l’altro suonava la batteria. Insieme poi a Walter Caraci e Giovanni Fiderio che riempiranno i vuoti di basso, violino e tastiere formammo i Baffos. Il progetto all’inizio non parte. Suona troppo post-rock e troppo blonde-redhead dell’epoca. Ma queste sono solamente storie note alle quattro mura del posto prova. Il gruppo esplode già dal suo primo concerto con cui vince la rassegna Suburban Live Set proposta dal Taxi Driver. Critica e pubblico (di nicchia ovviamente) adorano i Baffos che iniziano a suonare in tutta la Sicilia, ma anche sù, nella penisola (Faenza, Milano, Roma, Cosenza, Reggio Calabria). Il loro primo lavoro (autoprodotto e mai distribuito) gira fra i giornalisti che premiano il lavoro del gruppo. Si esibiscono di spalla a Sonic Youth, Wire, Old Time Relijun, Melt Banana, Malfunk, Bugo, Loma. Suonarono così tanto che qualcuno (un invidioso forse?) scrisse su una carta della Chiesa Collegiata di Catania, sotto la scritta SS. Messa ore 9,00 la frase «opening Baffos». Ma la convivenza non è facile. S’incrinano i rapporti e il gruppo si scioglie. E riparte. Con un’altra formazione, cambiano voce: subentra Sabrina Sciacca e batteria: Fabio Bella, con cui suonavo nei Plank viene “reclutato” ad occupare il seggiolino della batteria. Andiamo a suonare al Sanremo Rock aggiudicandoci il primo posto nelle selezioni regionali. Ma a Sanremo non siamo in forma, non funzioniamo e probabilmente scegliamo le canzoni peggiori per quel tipo di palco. Così suoniamo malissimo!

To be continued…

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