Fare il grafico a Catania non è una passeggiata al sole.
Sono stato accusato di pigrizia perché, alla presentazione di un layout un cliente di nuova acquisizione, ho mantenuto tutti i segni della sua vecchia grafica che, per una volta, non era male, anzi la sua vecchia brochure era veramente di buona qualità.
Così ho fatto un paio di considerazioni. I clienti “non consapevoli” talvolta si stancano del loro marchio, dei propri colori sociali e vorrebbero cambiarli perché per loro l’immagine coordinata non ha un vero e proprio valore. Anzi spesso non sanno neanche cosa sia. Vivono l’azienda dall’interno e non si rendono conto che un sistema progettato di segni e una comunicazione coerente (anche di contenuti) in tutti i “momenti della verità” (ovvero i momenti in cui l’azienda si relaziona con il pubblico) reca un vantaggio in termini di riconoscibilità e notorietà che altrimenti andrebbe perduto.
Quando ciò non avviene non si tratta solamente di occasioni sprecate: dato che «non si può non comunicare», farlo in maniera approssimativa e senza un progetto che ne controlli le dinamiche genera confusione nella mente dei fruitori (target) del messaggio che tenderanno dimenticare o addirittura a non associare i segnali di comunicazione.
Graphic design a Catania. Problemi di linguaggio.
Fare il grafico a Catania non è una passeggiata al sole.
Sono stato accusato di pigrizia perché, alla presentazione di un layout un cliente di nuova acquisizione, ho mantenuto tutti i segni della sua vecchia grafica che, per una volta, non era male, anzi la sua vecchia brochure era veramente di buona qualità.
Così ho fatto un paio di considerazioni. I clienti “non consapevoli” talvolta si stancano del loro marchio, dei propri colori sociali e vorrebbero cambiarli perché per loro l’immagine coordinata non ha un vero e proprio valore. Anzi spesso non sanno neanche cosa sia. Vivono l’azienda dall’interno e non si rendono conto che un sistema progettato di segni e una comunicazione coerente (anche di contenuti) in tutti i “momenti della verità” (ovvero i momenti in cui l’azienda si relaziona con il pubblico) reca un vantaggio in termini di riconoscibilità e notorietà che altrimenti andrebbe perduto.
Quando ciò non avviene non si tratta solamente di occasioni sprecate: dato che «non si può non comunicare», farlo in maniera approssimativa e senza un progetto che ne controlli le dinamiche genera confusione nella mente dei fruitori (target) del messaggio che tenderanno dimenticare o addirittura a non associare i segnali di comunicazione.